Non è un titolo originale, però è importante riportarlo così, per aiutare a memorizzarlo:
quindi dal PIL – Prodotto Interno Lordo, al PIQ – Prodotto Interno di Qualità
per approfondire ecco il link del sito de La Repubblica con l’articolo di mercoledì 19 maggio 2010 di Antonio Cianciullo
Un estratto dall’articolo: “… il Pil è un misuratore cieco: mette all’ attivo anche i soldi spesi per riparare le catastrofi derivanti dal malgoverno del territorio e se un terremoto distrugge una città risulta un arricchimento collettivo“.
Diversamente, il PIQ è “uno strumento capace di misurare non solo i flussi, le quantità, ma anche lo stato di salute reale dell’ economia“, come sostiengono Unioncamere e Fondazione Symbola che ha realizzato un Rapporto con l’ aiuto di un team formato da Luigi Campiglio, prorettore dell’ Università Cattolica di Milano, e da oltre 150 esperti di settore.
Tale documento è integralmente messo a disposizione nel sito della Fondazione
Una trattazione del PIL e dei suoi limiti e alternative è presente, ovviamente in Wikipedia: PIL wiki
Pubblicato da Giuseppe Piemontese