“Dobbiamo garantire la sicurezza energetica, combattere il cambiamento climatico globale causato dalle emissioni di gas a effetto serra, provenienti soprattutto dal settore energetico, promuovere la competitività delle nostre economie e garantire l’accesso alle fonti energetiche e all’elettricità a tutti coloro che, sul nostro pianeta, vivono ancora in condizioni di assoluta povertà.
… stabilire nuove forme di partnership per lo sviluppo di nuovi sistemi energetici efficienti e a basso contenuto di carbonio e lanciare un piano d’azione volto a ridurre la povertà energetica in Africa. “
Sono parole non di un militante “verde” ma del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, nell’introduzione all’evento che si è appena concluso a Roma (24 e 25 maggio 2009): speriamo che i fatti che seguiranno a tali parole siano coerenti con le intenzioni e che – tra le energie – siano prese in massima considerazione quelle a basso impatto ambientale (il fotovoltaico in Africa… mi sembra l’ideale!! Anche se da solo certo non basta).
Per approfondimenti il sito ufficiale è il seguente:
http://www.g8energy2009.it/ita_index.shtml
Osservazione: ben vengano i progetti per il sequestro dell’anidride carbonica e per l’abbassamento dell’impatto ambientale del carbone, ma se uno degli obiettivi è “l’individuazione degli ostacoli che rallentano o impediscono la realizzazione dei grandi progetti energetici e frenano l’innovazione tecnologica” beh, ricordiamoci che esiste sempre il progetto sperimentale sulla fusione nucleare IGNITOR del Prof. Bruno Coppi (vedi su questo blog, e non solo, ovviamente): è sicuramente di “innovazione tecnologica” ed è sempre in attesa di finanziamenti!!
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