FOTOVOLTAICO IN ITALIA – SITUAZIONE AD INIZIO 2012

28 gennaio 2012

In Italia la potenza installata relativa agli impianti fotovoltaici ha superato i 12.000 megawatt!!

(12.764 alla data di questo post).

Si può controllare periodicamente tale dato sul sito del GSE (Gestore Servizi Energetici) all’indirizzo:

http://www.gse.it/Pagine/Il-contatore-fotovoltaico.aspx

Per avere un’idea di tale potenza, segnalo che la centrale elettrica con la maggiore potenza installata in Italia è al momento quella termoelettrica a policombustibile Alessandro Volta  di Montalto di Castro (provincia di Viterbo) con 3.600 megawatt.

Si può inoltre consultare l”elenco delle centrali elettriche italiane al link di Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_centrali_elettriche_presenti_in_Italia

Attenzione però a distinguere la potenza installata con l’effettivo utilizzo e quindi con la generazione dei “kilovattora”: ad esempio la succitata centrale termoelettrica lavora per circa 3.000 ore sulle massime teoriche di 8.760.

A tale riguardo è molto chiara la spiegazione riportata sempre da Wikipedia al link dal titolo

“Produzione di energia elettrica in Italia”

http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia

Nel testo si distingue infatti tra:

Consumi

consumo o fabbisogno nazionale lordo: indica l’energia elettrica di cui ha bisogno il Paese per far funzionare qualsiasi impianto o mezzo che abbisogni di energia elettrica (si misura in GW*h = gigawattora: sono stati 346.000 circa nel 2010) un gigawattora = 1.000.000 kilowattora

Potenza Richiesta

potenza elettrica lorda istantanea: si misura in GW = gigawatt, in media circa 40 , con minimi notturni di poco più di 20 e picchi estivi di circa 56 (massimo 56,82 nel 2007).

infine, appunto, la Potenza Installata

ovvero la potenza massima erogabile dalle centrali che corrisponde a 106 GW a fine 2010.

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PREMIO “TECHNOLOGY PIONEER 2012″ AD UN’AZIENDA ITALIANA

13 settembre 2011

La torinese “Electro Power System” ha ricevuto il premio “Technology Pioneer 2012“, riconoscimento del World Economic Forum per il lavoro svolto nello sviluppo delle celle a combustibile, in particolare per il sistema  “ElectroSelf“.

E’ la prima volta che un’azienda italiana riceve il prestigioso premio.

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ENERGIA DAL MARE – PROGETTO ENEA E CONVEGNO

21 giugno 2011

Si è volto un convegno a Roma (16 e 17 giugno 2011) organizzato dall’ENEA, sulle possibilità di ricavare energia dal mare: onde, maree, correnti.

L’articolo è disponibile sul sito de La Repubblica al seguente link:

http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/16/news/energia_mare-17740831/

e anche sul sito di  “GreenStyle”:

http://www.greenstyle.it/energia-dal-mare-lalternativa-al-nucleare-secondo-lenea-3768.html

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“SALE” PER BATTERIE PIU’ CAPACI

25 maggio 2011

Segnalo un interessante articolo comparso lo scorso 9 maggio su “La Repubblica” – Affari & Finanza pagina 37 – Rapporto Energia, scritto da Vito De Ceglia (il link è dei Servizi Web per l’Amministrazione – Politecnico di Torino).

NB: il “sale” in questione è Sodio clururo di nikel

http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-138059491

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“FOTOSINTESI” SUPER

30 marzo 2011

Ecco una notizia incoraggiante, anche se al momento “piccola”, in un momento difficile per vari popoli del pianeta, anche per motivi legati ad inquinamenti (pensiamo al popolo giapponese): si tratta di una “foglia artificiale” che cattura molta più energia di quelle naturali, come scrive Francesco Tortora; ecco il link all’articolo comparso su Il Corriere della Sera:

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_marzo_29/foglia-artificiale-energia-francesco-tortora_c20e2f38-59f5-11e0-b755-6c1c80e280c5.shtml


ENERGIA RINNOVABILE – INVESTIMENTI RECORD NEL 2010

19 gennaio 2011

Nell’ultimo rapporto Bloomberg New Energy Finance si certifica una grande crescita degli investimenti nel corso del 2010 nelle energie rinnovabili nel mondo, in particolare in Cina, nell’eolico “offshore” europeo e nel piccolo fotovoltaico: in Germania, Stati Uniti, Repubblica Ceca ed in Italia;

tali informazioni si possono leggere nell’articolo firmato da Valerio Gaulerzi presente nella sezione “ambiente” del sito de La Repubblica dello scorso 12 gennaio 2011.

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IGNITOR – reattore sperimentale a fusione – avanzamento del progetto

13 novembre 2010

Nuovo impulso alla realizzazione del progetto ideato nel 1977 (!!!) e voluto con tenacia dal Professor Bruno Coppi del  Massachusetts Institute of Technology ; lo scorso 26 aprile 2010 il Presidente del Consiglio italiano ha firmato un memorandum d’intesa con il Primo Ministro russo nel quale viene sancita la collaborazione dell’Italia con la Russia per la realizzazione di un prototipo di IGNITOR sul suolo russo.

si può leggere l’articolo del 10 maggio scorso sul sito del MIT:

http://web.mit.edu/newsoffice/2010/fusion-ignition-0510.html

IGNITOR è il nome di un progetto per un reattore sperimentale a fusione nucleare con confinamento magnetico, progetto sviluppato principalmente nei laboratori di Frascati dell’ENEA.

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PORTOGALLO A ENERGIA VERDE

25 agosto 2010

Molto interessante il piano che il Portogallo ha varato per raggiugere nel 2020 il 60% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e solare).

Ecco il link ad un articolo comparso l’undici  agosto 2010 a pagina 35 de La Repubblica.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/08/11/portogallo-il-paese-che-cammina-con.html

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LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI

30 giugno 2010

Stavolta voglio citare un articolo del grande matematico Piergiorgio Odifreddi, comparso alcuni giorni or sono su La Repubblica. Il tema riguarda gli animali, o meglio la cattiveria degli uomini verso gli animali. Sembra un argomento “fuori blog” , cosa c’entra con l’energia e l’ambiente?? C’entra, perché giustamente Odifreddi, oltre al problema etico, ne sottolinea altri due: quello economico (ed energetico) e quello biologico. In particolare riguardo al primo afferma: “affinchè noi possiamo mangiare gli animali, questi devono mangiare i vegetali. La maggioranza delle coltivazioni mondiali viene dunque dedicata alla produzione dei mangimi, con un duplice dispendio: di efficienza e di costi”. Leggete questo magnifico – e drammatico – articolo all’indirizzo:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/25/la-sofferenza-degli-animali.html


LA FOTOSINTESI ARTIFICIALE E LA PILA ALLO ZOLFO

26 aprile 2010

Segnalo due notizie che il mondo della scienza dagli USA e – una volta tanto – da Roma, ci comunica.

Direi due grandi notizie, una sulla fotosintesi artificiale ed una su un nuovo tipo di pila.

FOTOSINTESI

Un grande passo in avanti sulla fotosintesi artificiale è stato effettuato dai ricercatori del “MIT” – Massachussets Institute of Technology – che sono riusciti per la prima volta, usando un virus geneticamente modificato (M13), capace di attrarre e legare molecole di un catalizzatore (ossido di iridio) e di un pigmento biologico (porfirina - raccoglie la luce) a produrre ossigeno dalle molecole d’acqua.

Da notare che tale virus è l’elemento principale di una “batteria a Virus” risultato della ricerca della dottoressa Angela Belcher del MIT, coordinatrice dell’equipe del progetto “fotosintesi”.

Obiettivi prossimi sono: trovare un sistema simile, a base biologica, per condurre l’altra metà della reazione, ovvero quella che dà la produzione di idrogeno; (allo stadio attuale della sperimentazione gli atomi di idrogeno dell’acqua si trovano ad essere suddivisi nei loro componenti, ovvero protoni ed elettroni). Inoltre l’aumento dell’efficienza della rezione, la riduzione dei costi dei materiali e la riproducibilità della reazione sono gli altri ostacoli da superare.

Ecco il link all’articolo:

http://neoteron.ueuo.com/news/2010/04/bioingegneria-virus-m13-per-splittare-lacqua-in-idrogeno-ed-ossigeno/

comparso anche sul quotidiano “La Repubblica” il 14 aprile 2010, autore Enrico Franceschini:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/14/fotosintesi-una-foglia-artificiale-crea-la-nuova.html

PILA ALLO ZOLFO

Il Professor Bruno Scrosati, Professore emerito presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’ Università La Sapienza di Roma, annuncia un risultato molto importante sul fronte della “concentrazione” dell’energia nelle batterie. Grazie alle “nanotecnolgie”, la sua pila litio-zolfo, (già proposta in passato), è stata da lui ideata con l’anodo formato da particelle di stagno nanometrico racchiuse in una matrice di carbone, il catodo composto da solfuro di litio, sempre intrappolato da una matrice di carbone e l’elettrolita, infine, non è più una soluzione liquida, ma una membrana polimerica (un gel-polimero che somiglia ad una plastica morbida).

Risultato: 4 volte più energia di una tradizionale batteria al litio, con dimensione e pesi simili (e in un solo anno di lavoro di ricerca).

Ecco il link dell’articolo comparso su “La Repubblica” del 12 aprile 2010, a firma di Valerio Maccari.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/12/piu-potenza-maggior-durata-al-litiozolfo-la.html

ed ecco quello dell’Università:

http://www.uniroma1.it/ufficiostampa/leggi.php?codice=01208


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