PREMIO “TECHNOLOGY PIONEER 2012″ AD UN’AZIENDA ITALIANA

13 settembre 2011

La torinese “Electro Power System” ha ricevuto il premio “Technology Pioneer 2012“, riconoscimento del World Economic Forum per il lavoro svolto nello sviluppo delle celle a combustibile, in particolare per il sistema  “ElectroSelf“.

E’ la prima volta che un’azienda italiana riceve il prestigioso premio.

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IGNITOR – reattore sperimentale a fusione – avanzamento del progetto

13 novembre 2010

Nuovo impulso alla realizzazione del progetto ideato nel 1977 (!!!) e voluto con tenacia dal Professor Bruno Coppi del  Massachusetts Institute of Technology ; lo scorso 26 aprile 2010 il Presidente del Consiglio italiano ha firmato un memorandum d’intesa con il Primo Ministro russo nel quale viene sancita la collaborazione dell’Italia con la Russia per la realizzazione di un prototipo di IGNITOR sul suolo russo.

si può leggere l’articolo del 10 maggio scorso sul sito del MIT:

http://web.mit.edu/newsoffice/2010/fusion-ignition-0510.html

IGNITOR è il nome di un progetto per un reattore sperimentale a fusione nucleare con confinamento magnetico, progetto sviluppato principalmente nei laboratori di Frascati dell’ENEA.

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ACCELERA LA FUSIONE NUCLEARE

8 ottobre 2010

Un recente articolo comparso sul sito web del Corriere della Sera, esattamente lo scorso 23 settembre, riporta le dichiarazioni del Prof. Francesco Romanelli, dal 2010 nuovo Direttore dell’European Fusion Development Agreement (EFDA).

Il Professore confida che entro dieci anni si arrivi al completamento del reattore  sperimentale a Fusione Nucleare ITER,  (International Thermonuclear Experimental Reactor) che è in costruzione in Francia, a Cadarache, grazie ad un progetto che vede insieme Europa, Stati Uniti, Cina, Russia, India, Giappone e Corea del Sud.

Tale reattore dovrà dimostrare la fattibilità della Fusione Nucleare realizzata con la sua tecnologia.

Si può leggere l’articolo al seguente link: il Professor Francesco Romanelli parla di ITER.

A riguardo, una brillante ed innovativa società italiana, la ASG Superconductors del Gruppo Malacalza di Genova, si è aggiudicata una importante commessa per realizzare dieci grandi bobine per la centrale suddetta.

L’intero articolo si può leggere su Affari & Finanza de La Repubblica del 20 settembre 2010,

ecco il link.

 

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FUSINA (VENEZIA): LA PIU’ GRANDE CENTRALE ELETTRICA AD IDROGENO DEL MONDO E’ REALTA’

14 luglio 2010

Inaugurata il 12 luglio 2010 la prima centrale elettrica ad idrogeno di dimensioni industriali, realizzata dall’ENEL a Fusina (Marghera-Venezia): 16 Megawatt che serviranno 20 mila famiglie, 45 milioni di Euro circa l’investimento complessivo.  Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e l’amministratore delegato dell’ENEL Fulvio Conti hanno  presenziato all’inaugurazione.

Il progetto avviato nel 2003 è diventato una realtà, grazie ad una cooperazione tra ENEL e Regione Veneto, Ministero dell’Ambiente e Associazione Industriali di Venezia.

L’idrogeno utilizzato proviene dal vicino petrolchimico di Porto Marghera e alimenta un turbogas nella nuova centrale.

Ottima la notizia, e se verrà omologato il motore alimentato ad idrogeno del battello sperimentale che è già stato costruito, si aggiugerebbe un altro tassello per il recupero ambientale della Laguna e di Venezia stessa.

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ENERGIA DA FUSIONE – AGGIORNAMENTI

21 gennaio 2010

Torno a parlare di uno dei miei “chiodi fissi” ovvero l’energia da fusione, riportando il link dell’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, dedicato appunto a tali ricerche:

http://www.fusione.enea.it/

Sono stati effettuati recenti esperimenti a riguardo e occorre sottolineare che  l’ENEA è fortemente impegnata nella fusione nucleare.

Come si può leggere in una sezione del sito, tali attività vengono svolte dall’ Associazione ENEA-EURATOM che, oltre al Dipartimento Fusione dell’ ENEA appena citato e all’ “EURATOM“  (sezione Energy Research del sito ufficiale della Commissione Europea), comprende:

L’Istituto di Fisica del Plasma del CNR ( Milano)

Il Politecnico di Torino (Burning Plasma Research Group)

l’Università di Catania – DIEES

l’Università di Tor Vergata (Roma)

Il Consorzio RFX (CNR di Padova)

Il Consorzio CREATE (Napoli)

Tali attività sono svolte in collaborazione con un gran numero di Istituti Universitari e laboratori di Enti di Ricerca italiani e stranieri.


UN DIAMANTE ENERGETICO IN TOSCANA

17 ottobre 2009

Centrale solare Diamante

Dal 17 ottobre 2009 DIAMANTE, una centrale solare “leonardesca”  (richiama il dodecaedro di Leonardo-Pacioli),  inizia a produrre energia per il parco naturale del Pratolino nel comune di Vaglia (Toscana).


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La sua costruzione è stata possibile grazie ad una collaborazione tra l’Università di Pisa e l’ENEL con l’obiettivo di fornire energia elettrica a centri di particolare valore ambientale o artistico.

“un po’ tecnologia e un po’ arte, nella terre del grande Leonardo” scrive Marco Gasperetti nel suo articolo su Il Corriere della Sera del 16 ottobre 2009.


VENEZIA – VAPORETTI AD IDROGENO & ALGHE

16 luglio 2009

L’ho scritto in fretta durante le vacanze, conto di tornare sull’argomento!!!

Mestre – Venezia: vaporetti a idrogeno in laguna… (vedi il link che segue)

http://www.ecoblog.it/post/7535/mobilita-sostenibile-il-vaporetto-a-idrogeno-di-venezia

… con l’idrogeno prodotto a Mestre (vedi link) grazie alle alghe!

http://nuovavenezia.gelocal.it/stampa-articolo/1608570


RIVERSIMPLE, UN “PINGUINO” DI AUTO…

22 giugno 2009

Da “Tiscali notizie”(ma anche su vari altri siti) apprendiamo di una vettura sperimentale a idrogeno: non è una novità, ma nuova è l’idea di condividere il progetto in modalità “Open Source”: insomma tale sistema vale non solo per i software, ma anche – è proprio il caso di dirlo – per l’hardware.

Ecco il link

I segreti della nostra auto saranno a disposizione di tutti” afferma Hugo Spowers Presidente della Riversimple

Si spera che il 2013, anno in cui si dovrebbe veder commercializzata questa auto “open”, sia confermato.

Resta sempre da risolvere il problema della PRODUZIONE dell’idrogeno (ci vuole tanta energia) e per questo torno al tema centrale del blog, ovvero la disamina delle FONTI ENERGETICHE MASSIVE E NON INQUINANTI (o almeno poco inquinanti) che dovranno essere sviluppate dall’uomo.


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