TUTTI I MARI DEL MONDO CON IL SOLE!

4 maggio 2012

Per la prima volta nella storia della navigazione un catamarano il “Turanor” ha circumnavigato il mondo con il solo ausilio del sole! Un grande catamarano, 31 metri di lunghezza, oltre 500 metri quadri di pannelli fotovoltaici e quasi due anni per l’impresa.

il sito ufficiale è: http://www.planetsolar.org/the-boat

ulteriori informazioni si possono trovare, ad esempio, sul link dell’ANSA

ecco una foto

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FOTOVOLTAICO IN ITALIA – SITUAZIONE AD INIZIO 2012

28 gennaio 2012

In Italia la potenza installata relativa agli impianti fotovoltaici ha superato i 12.000 megawatt!!

(12.764 alla data di questo post).

Si può controllare periodicamente tale dato sul sito del GSE (Gestore Servizi Energetici) all’indirizzo:

http://www.gse.it/Pagine/Il-contatore-fotovoltaico.aspx

Per avere un’idea di tale potenza, segnalo che la centrale elettrica con la maggiore potenza installata in Italia è al momento quella termoelettrica a policombustibile Alessandro Volta  di Montalto di Castro (provincia di Viterbo) con 3.600 megawatt.

Si può inoltre consultare l”elenco delle centrali elettriche italiane al link di Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_centrali_elettriche_presenti_in_Italia

Attenzione però a distinguere la potenza installata con l’effettivo utilizzo e quindi con la generazione dei “kilovattora”: ad esempio la succitata centrale termoelettrica lavora per circa 3.000 ore sulle massime teoriche di 8.760.

A tale riguardo è molto chiara la spiegazione riportata sempre da Wikipedia al link dal titolo

“Produzione di energia elettrica in Italia”

http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia

Nel testo si distingue infatti tra:

Consumi

consumo o fabbisogno nazionale lordo: indica l’energia elettrica di cui ha bisogno il Paese per far funzionare qualsiasi impianto o mezzo che abbisogni di energia elettrica (si misura in GW*h = gigawattora: sono stati 346.000 circa nel 2010) un gigawattora = 1.000.000 kilowattora

Potenza Richiesta

potenza elettrica lorda istantanea: si misura in GW = gigawatt, in media circa 40 , con minimi notturni di poco più di 20 e picchi estivi di circa 56 (massimo 56,82 nel 2007).

infine, appunto, la Potenza Installata

ovvero la potenza massima erogabile dalle centrali che corrisponde a 106 GW a fine 2010.

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ENERGIA RINNOVABILE – INVESTIMENTI RECORD NEL 2010

19 gennaio 2011

Nell’ultimo rapporto Bloomberg New Energy Finance si certifica una grande crescita degli investimenti nel corso del 2010 nelle energie rinnovabili nel mondo, in particolare in Cina, nell’eolico “offshore” europeo e nel piccolo fotovoltaico: in Germania, Stati Uniti, Repubblica Ceca ed in Italia;

tali informazioni si possono leggere nell’articolo firmato da Valerio Gaulerzi presente nella sezione “ambiente” del sito de La Repubblica dello scorso 12 gennaio 2011.

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PORTOGALLO A ENERGIA VERDE

25 agosto 2010

Molto interessante il piano che il Portogallo ha varato per raggiugere nel 2020 il 60% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e solare).

Ecco il link ad un articolo comparso l’undici  agosto 2010 a pagina 35 de La Repubblica.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/08/11/portogallo-il-paese-che-cammina-con.html

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“FROM CONCEPT TO CAR” e “FROM PROJECT TO CITIZEN”

25 agosto 2009

LA CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO  VINCE IL PREMIO

“BEST INTERNATIONAL PROJECT”

Kuala Pumpur – Malesia – 5 giugno 2009

Premiato al Congresso Internazionale delle Camere di Commercio il progetto della Camera di Torino From concept to Car che vince il “Best International Project” .

Il Presidente della Camera, Alessandro Barberis, ritirando il premio consegnato nell’ambito del 6° Congresso mondiale delle Camere di Commercio svoltosi da 3 al 5 giugno 2009 a Kuala Lumpur in Malesia ha dichiarato:

Al nostro progetto è stato riconosciuto il merito di aver contribuito concretamente allo sviluppo di un settore economico molto particolare come quello dell’auto, coinvolto in grandi cambiamenti internazionali, ma nello stesso tempo strategicamente legato al nostro territorio”.

Si può leggere il comunicato completo sul sito camerale all’indirizzo:

http://www.to.camcom.it/Page/t14/view_html?idp=12128

Con il supporto della Regione Piemonte (che l’ha co-finanziato fino al 2007) il progetto ha tra l’altro contribuito alla nascita in poco più di un anno della City Car Phylla, già citata in questo blog (vedi).

PHYLLA

(“foglia” in greco), è un Veicolo Urbano Multi-Ecologico e Sostenibile il cui primo test-drive si è svolto nel maggio 2008 e ha avuto come madrina Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte (vedi).

Fiat Phylla

Come si legge sul sito della Regione Piemonte

Phylla nasce grazie alla stessa Regione, Ente promotore e finanziatore, all’Environment Park che ha selezionato le tecnologie innovative, al Centro Ricerche Fiat, che ha coordinato il progetto, al Politecnico di Torino, con la collaborazione della Camera di Commercio di Torino, all’Istituto Europeo di Design IED e all’Istituto di Arte Applicata e Design IAAD, e inoltre a Novamont, Consorzio Proplast, Sagat, ENECOM, Sydera e Bee Studio.

A riguardo è molto interessante l’articolo dello scorso 26 giugno 2008 di Giuseppe Carovita (Il Sole 24 Ore) da titolo:

Metti il Sole nel motore”.

Altrettanto interessante il libro “PHYLLA –  IL SOLE A QUATTRO RUOTE

che descrive tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione del veicolo.

Speriamo allora di vederla fra non troppo tempo anche per le strade di Torino e non solo (oltre che nell’Aeroporto di Torino-Caselle dove una piccola flotta dovrebbe debuttare verso la fine del 2010 ) per poter aggiugere allo slogan “FROM CONCEPT TO CAR” anche “FROM PROJECT TO CITIZEN”.

PS: conto di fornire periodici aggiornamenti a riguardo


ENERGY MINISTERS MEETING 2009

25 maggio 2009

“Dobbiamo garantire la sicurezza energetica, combattere il cambiamento climatico globale causato dalle emissioni di gas a effetto serra, provenienti soprattutto dal settore energetico, promuovere la competitività delle nostre economie e garantire l’accesso alle fonti energetiche e all’elettricità a tutti coloro che, sul nostro pianeta, vivono ancora in condizioni di assoluta povertà.

… stabilire nuove forme di partnership per lo sviluppo di nuovi sistemi energetici efficienti e a basso contenuto di carbonio e lanciare un piano d’azione volto a ridurre la povertà energetica in Africa. “

Sono parole non di un militante “verde” ma del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, nell’introduzione all’evento che si è appena concluso a Roma (24 e 25 maggio 2009): speriamo che i fatti che seguiranno a tali parole siano coerenti con le intenzioni e che – tra le energie –  siano prese in massima considerazione quelle a basso impatto ambientale (il fotovoltaico in Africa… mi sembra l’ideale!! Anche se da solo certo non basta).

Per approfondimenti il sito ufficiale è il seguente:

http://www.g8energy2009.it/ita_index.shtml

 

Osservazione: ben vengano i progetti per il sequestro dell’anidride carbonica e per l’abbassamento dell’impatto ambientale del carbone, ma se uno degli obiettivi è “l’individuazione degli ostacoli che rallentano o impediscono la realizzazione dei grandi progetti energetici e frenano l’innovazione tecnologica” beh, ricordiamoci che esiste sempre il progetto sperimentale sulla fusione nucleare IGNITOR del Prof. Bruno Coppi (vedi su questo blog, e non solo, ovviamente): è sicuramente di “innovazione tecnologica” ed è sempre in attesa di finanziamenti!!

 

 

 


ENERGIE ALTERNATIVE – SECONDA PARTE

22 aprile 2009


Senza ripetere il solito ritornello “il petrolio si sta esaurendo” si dovrebbero aumentare i finanziamenti nella ricerca di base relativa alla produzione di energia “alternativa”, oltre che alla captazione della stessa (cosa che sta avvenendo in diversa maniera in molti paesi industrializzati per le diverse energie rinnovabili: solare fotovoltaico, solare termico, energia marina e  maree, biomasse, idroelettrico, eccetera).

In particolare si dovrebbero incentivare i prototipi che studiano l’Energia Nucleare da Fusione, che potrebbe in futuro diventare una valida alternativa all’Energia Nucleare a Fissione, che è tanto dibattuta, sponsorizzata da alcuni e fortemente criticata da altri (soprattutto per il non risolto problema dello smaltimento o meglio confinamento a lungo termine delle scorie radioattive, per non citare il possibile impiego bellico dei reattori cosiddetti “veloci” o autofertilizzanti, che producono plutonio).

Breve premessa sull’Energia da Fusione: si tratta di fatto di “simulare il Sole” ovvero di innescare e far avvenire le stesse reazioni che si producono nelle stelle: estremamente difficili come si può immaginare, ma senz’altro risolutive per il facile approvvigionamento della “materia prima”.

In pratica, occorre “fondere”, far unire le molecole di due isotopi dell’Idrogeno (Deuterio e Trizio).

Il nucleo atomico che si forma ed il neutrone liberato hanno una massa totale minore della somma delle masse dei reagenti, con conseguente liberazione di un’elevata quantità di energia che conferisce al processo caratteristiche fortemente esotermiche: si sfrutterebbe tale reazione per produrre energia elettrica utilizzando apposite turbine.

Perchè è molto difficile riprodurre tali meccanismi? perché per fondere i nuclei, questi devono essere molto vicini e per “avvicinarli” occorre altissima pressione (altissima temperatura e/o altissima densità).

Da parecchi anni sono allo studio e in sperimentazione due diverse tecnologie:

1 – il confinamento magnetico (trai progetti ITER, DEMO e IGNITORvedi)

2 – l’innesco con laser di potenza ( significativo il progetto NIF – NATIONAL IGNITION FACILITY – vedi)

QUESTIONE ENERGETICA

– con l’energia da fusione si inizierebbe a risolvere la questione energetica (si può leggere l’interessante quadro generale redatto dal Prof. Giorgio Giacomelli – Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna); si avrebbe una maggiore facilità nell’approvvigionamento di acqua potabile (dissalatori più convenienti nelle zone aride) e  nella produzione del cibo (anche in serre nelle zone con difficoltà climatiche) con buona riduzione di tensioni internazionali e benefici per le popolazioni più povere del pianeta.

non trascurabili i positivi impatti sull’ambiente:

o si otterrebbe una drastica riduzione dell’emissione di CO2, che come è noto è il gas principale responsabile dell’effetto serra ;

o potranno diffondersi veicoli elettrici per la mobilità cittadina nella prima fase, contribuendo in maniera decisiva alla diminuzione dellinquinamento urbano ;

o potrà essere più facile riciclare i rifiuti”: tale azione sarà fattibile in quanto si potranno prevedere prodotti/imballaggi anche più “costosi” in termini energetici nella fase di produzione, ma più facilmente smaltibili);

– La paventata “guerra del Litio” (usato nelle batterie di nuova generazione, per auto soprattutto, e diffuso in zone limitatissime del pianeta – in un paio di località del Sud America, in particolare in Bolivia, che ha il 50% delle attuali riserve mondiali – dovrebbero essere scongiurate dalle celle a combustibile (Fuel Cell) che dovrebbero produrre elettricità “bruciando” direttamente l’idrogeno.


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